Lo sviluppo di Death Stranding è ancora in fase embrionale, ma sono bastati solo due trailer per attirare completamente l’attenzione di critica e pubblico. I trailer di Kojima come sempre sono estremamente criptici e ricchi di segreti, ma ciò che è apparso invece chiaro fin da subito è la presenza di attori reali che hanno prestato il loro volto per i protagonisti del gioco. Tra questi finora abbiamo visto Norman Reedus e Mads Mikkelsen, e Kojima ha voluto spiegare in una recente intervista per Sugoi Japan il motivo per cui li ha scelti:

“Di Norman volevo mostrare un lato diverso da quello a cui siamo abituati, facendolo scoppiare in lacrime mentre abbraccia un bambino. Molti lo conoscono soltanto come il Daryl di ‘The Walking Dead'”. Invece in questo caso Norman ha… le chiappe al vento [ride].”

Nel caso vi foste persi le chiappe di Norman.

Nel caso vi foste persi le chiappe di Norman.

“Dopo la rottura con Konami inoltre Norman si è preoccupato per me e mi ha aiutato molto durante la situazione che stavo vivendo. Quindi quando sono diventato indipendente gli ho chiesto se voleva apparire nel mio primo progetto. Quando gli ho offerto un ruolo nel mio prossimo gioco, mi ha risposto: “Ma certo, sarebbe una figata! Sì! Sarei pazzo a non accettare!”

“Per quanto riguarda Mads, personalmente sono innamoratissimo di lui, al punto da guardare uno dei suoi film tutti i giorni.”

Insomma Kojima prova profonda stima e rispetto questi due attori, e sicuramente i sentimenti sono reciproci. Non vediamo l’ora di ammirarli anche in azione nel gioco, ma per quello purtroppo dovremo aspettare ancora parecchio.

A proposito dell'autore

Andrea

Il suo sogno è vedere un giorno la fine delle console war e tornare ai tempi in cui si giocava per divertirsi, non per contare i pixel o i frame. Nel profondo è consapevole che si tratta di un'utopia, ma nel frattempo lui si gode tutte le piattaforme disponibili sul mercato senza rinunciare a nulla, alla faccia dei fanboy. Ha una ossessione al limite del maniacale per Batman, Star Wars e il collezionismo di statue e Collector's Edition di videogiochi, tanto che la madre ancora si chiede perché semplicemente non si droghi come tutti i ragazzi della sua età... di sicuro spendeva di meno.

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